BREVE STORIA
L'arte italiana è caratterizzata da mutamenti, che passano attraverso i
vari secoli. Chiaramente, ogni epoca presenta un proprio stile, e le
varie testimonianze sono giunte fino a noi. In questa guida tracceremo
una breve storia di quella che è stata l'arte italiana, dal Paleolitico (la cosiddetta età della pietra antica) fino al XX secolo. Citeremo i più grandi esponenti (pittori, scultori, architetti) che hanno caratterizzato le varie correnti artistiche.

In Italia, le prime tracce di arte risalgono all'epoca del Paleolitico (l'età della pietra antica), e consistono in alcune incisioni rupestri, effettuate sulle pareti delle grotte dove i nostri antenati risiedevano. La prima forma di architettura che è giunta fino a noi risale, invece, all'era del Bronzo (XV-XIII secolo a. C.), e si tratta della "civiltà nuragica" in Sardegna, legata alle tradizioni megalitiche mediterranee. I nuraghi sono delle grandi costruzioni megalitiche, considerati dei templi.
Tra l'età del Bronzo e quella del Ferro, si sviluppò la fabbricazione di ceramiche usate tendenzialmente per celebrare i riti funebri in cui dominava la cremazione. Tra le tracce più significative di questo periodo, citiamo le "tombe a fossa", presenti in Calabria e Campania, le statue in calcare o arenaria, le urne biconiche situate in Romagna. Dall'VIII secolo a. C. Con la dominazione greca Nell'Italia meridionale, l'influsso dell'arte ellenica interessò tutta la penisola, in special modo, si rifletté sui manufatti. L'Italia subì, anche, la dominazione fenicia e cartaginese, delle quali però restano poche tracce a livello artistico. I reperti principali hanno origine da Tharros, in Sardegna, dove sono stati rinvenuti preziosi corredi funebri, gioielli e maschere funerarie.

La prima vera civiltà italica fu
quella etrusca, al periodo di massima espansione risalgono la fondazione
di Cuma in Campania, di Marzabotto e Felsina in Emilia.
Tracce di questa civiltà le
ritroviamo negli anfiteatri, negli archi di trionfo, negli acquedotti
diffusi su tutta la penisola italiana, ed anche all'estero.La zona di colonizzazione degli Etruschi era,
principalmente, la Toscana, ma in misura minore, anche Lombardia,
Veneto, Emilia, Romagna, Umbria, Lazio e Campania.
L'espansione etrusca fu
presto bloccata dallo sviluppo della civiltà romana.
La civiltà Bizantina acquistò importanza dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Sono diverse, le tracce che sono rimaste di questo periodo storico. A Ravenna, si possono ancora ammirare le opere tipiche dell'arte Bizantina, con i mosaici della Basilica di San Vitale, di Sant'Apollinare Nuovo e di Sant'Apollinare in classe. I principali mosaici conservati a Ravenna, risalgono all'epoca di Giustiniano I (intorno al 500), tra il V ed il VI secolo dopo Cristo. L'arte Medievale, invece, vide la fusione tra elementi classici e barbari, in un periodo lungo circa 1000 anni.
Alla fine del Medioevo fu elaborato un nuovo stile, più popolare e vigoroso, che diede più importanza alla fede semplice, vale a dire, il Romanico. La Lombardia fu una delle zone più importanti dove prese piede questo stile. Citiamo, ad esempio, opere prettamente Romaniche come Sant'Ambrogio a Milano e Sant'Abbondio a Como. Questo stile presenta le piante a croce latina, gli archi a tutto sesto, le volte a crociera, i pilastri, le navate e le logge. Le decorazioni erano affidate, per lo più, alla scultura che rappresentava alcuni temi che riguardavano l'uomo da vicino. Cioè, speranze, timori religiosi, lavoro, mesi, stagioni, vizi, virtù, lotta contro la malattia, erano oggetto di raffigurazioni. Anche in Emilia, il Romanico lasciò le sue tracce, basta osservare il duomo di Modena, che ne riproduce lo stile. La rinomata Basilica San Marco a Venezia presenta alcune caratteristiche Romaniche. Infine, citiamo anche l'intero complesso sito in Piazza dei Miracoli a Pisa, completamente in stile Romanico.
Nel XII secolo in Italia si diffuse lo stile Gotico che equilibrò lo stile Romanico, migliorandone l'altezza. La caratteristica principale di questo stile sono le guglie che, scagliandosi verso l'alto, rappresentano la volontà dell'uomo di tendere a Dio. Il Duomo di Milano è il classico esempio di un opera architettonica realizzata in stile Gotico. Nella scultura si ricerca un nuovo metodo per esprimere attraverso l'arte i valori propri dell'uomo. Nella pittura, la scena fu dominata dalla figura di Giotto, erede di Cimabue, che con i suoi tocchi riuscì a donare naturalezza nelle figure e negli sfondi. Uno dei suoi principali capolavori fu realizzato nella Basilica di San Francesco di Assisi.
A
Firenze si attuò la svolta, per cui l'arte, come la letteratura,
divenne un modo di esprimere la realtà in termini razionali di grande
chiarezza. L'impulso per questa svolta arrivò dall'architetto, scultore,
ingegnere ed orafo Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti.
Entrambi basarono la loro opera sulla proporzione matematica, sul
calcolo e sulla prospettiva. Alla stessa corrente appartengono il
pittore Masaccio (nota la sua opera "La Crocefissione") e lo scultore
Donatello. Col Pollaiolo, il Verrocchio, Botticelli e Leonardo Da Vinci
l'arte imboccò la strada delle inquietudini psicologiche e della
rappresentazione della realtà sempre in continuo mutamento. Alle
certezze si sostituirono gli interrogativi sul destino dell'uomo, sulla
verità che andava indagata, discussa, provata dall'esperienza. Alla fine
del XV secolo ebbe inizio anche l'attività di Raffaello e di
Michelangelo. Raffaello, associando la ragione classica al sentimento,
raggiunse l'espressione più alta del Rinascimento. Merita citazione la
Basilica di San Pietro. Michelangelo portò nell'arte una sorta di
sofferenza continua sempre in bilico tra esaltazione della vita e
meditazione sulla morte. La Cappella Sistina, il Giudizio Universale,
le tombe Medicee, le Pietà sono opere che non esprimono tanto il
trionfo dell'uomo, quanto la sua fragilità ed il suo smarrimento.
L'arte del XVII secolo fu presentò due importanti
figure di spicco, facenti parte della corrente artistica Barocca,
Bernini e Caravaggio. Il primo fu un importante architetto, scultore e pittore,
che fissò l'architettura adattandola agli aspetti urbanistici.
Caravaggio (Michelangelo Merisi) fu un pittore, in cui le proprie opere
erano caratterizzate da un'accesa religiosità. I fasti del Barocco
furono espressi anche dall'architetto Francesco Borromini. Il tardo
Barocco o Rococò non riscontrò molto successo in Italia, ad eccezione
della Reggia di Caserta, realizzata dal Vanvitelli, e dalla Reggia di
Stupinigi di Juvarra. Si sviluppo prevalentemente in Francia, a partire
dalla prima metà del Settecento. Lo scultore e pittore veneto Antonio Canova svolse la sua attività in questo periodo storico.
In Italia, il Romanticismo non ha avuto molto successo, invece, nel 1909 prese piede il Futurismo. Quest'ultima corrente artistica ha come tema centrale quello dell'esaltazione della modernità e della velocità, in contrapposizione al passato. I suoi principali esponenti furono Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni e Giacomo Balla.






